
L’altro giorno sono andato a prendere l’auto per una trasferta.
Mi è venuta l’intuizione che questo lavoro, negli ultimi tre anni, è come guidare un’automobile: non importa se tu sei scrupoloso, o attento, o segui con cura le regole, o non fai mosse imprudenti: ci sono altri in strada che possono fare manovre illogiche e pericolose e tu dovrai reagire sul momento.
Ora, immaginate che invece di una strada ci sia un processo o una negoziazione in corso e chi commette la manovra imprudente, il sorpasso azzardato o sta per provocare l’incidente è l’ avvocato avversario.
Sono stanco di dover sterzare all’ultimo minuto.